Chi disegna il castello pneumatico di alibaba.com?

Alla voce Toys del portale www.Alibaba.com esistono 290.00 referenze di offerta che sono pronte ad essere selezionate, misurate, valutate, trattate in rete e comperate, spedite e inviate al domicilio del pagante.
Di queste, solo per rimanere nella categoria degli incredibili castelli pneumatici esistono 188 offerte inclusive di scivolo, altre 50 con ostacoli da scavalcare, 34 con tunnel, provenienti da circa 35 imprese cinesi diverse nel territorio di Guangzhou.
Il fantastico “inflatable giant magic carpet slide” che mostriamo nella foto è un gran bell’esempio di design interculturale prodotto in Repubblica popolare cinese, con forme arabeggianti, grafica da manga giapponese, tecnologia pneumatica tedesca, colori waltdisneyani, mercato globale.

Nel nostro giornale del design è interessante capire chi ha disegnato questi 290.000 esempi di gioco, sulla base di quale brief, per quale cliente tipo e quanto vale il design di quest’oggetto che si può procurare in qualsiasi parte del mondo per qualche decina di dollari compresa la spedizione.
E’ il fantastico mondo dell’inutile che farebbe torcere le budella a Maldonado e a tutti i proseliti postulmiani della terra, su cui Bonsiepe avrebbe avuto una crisi di nervi, e per la cui soppressione di legge ogni designer moderno avrebbe raccolto le firme. Qualcheduno avrebbe inventato il movimento dei guerriglieri-anarcoinsurrezionalisti che, girando di giardino nordamericano in lodge sudafricano, avrebbero sparato proiettili nel pneumatico per distruggerne il simbolico gonfiore e liberarne il mondo.
Noi post-postulmiani, interessati ai processi più che ai prodotti, ci perdiamo invece nel fascinoso mondo di alibaba.com e scopriamo un mondo, oppure sarebbe meglio dire: il mondo. E il mondo è cambiato.
Questo che trova in alibaba.com il “second life” delle merci è il mondo pensato, disegnato, prodotto e distribuito, per riempire il primo mondo e il secondo e pure il terzo mondo, coinvolgendoli nel processo tutti e tre.
Tutti insieme i designer “fighettosi” del mondo intero ideano, disegnano, offrono alla produzione una quantità di beni di portata assolutamente marginale rispetto ai veri numeri della produzione mondiale ben rappresentata da questo genere di beni.
Il design celebrato nelle riviste patinate è roba da museo perché bene culturale della civiltà contemporanea o è roba da museo perché nella realtà non sappiamo più che farcene se non in un museo?
Chi ha disegnato la macchina fotografica fatta a forma di pistola con tanto di grilletto e di mirino per rivoluzionare l’atto fotografico? Chi avrà potuto pensare l’orologio che all’ora della sveglia fafa il verso della gallina e spara fuori le uova?
Le centinaia di migliaia di designer cinesi delle migliaia di scuole di design orientali che invadono già oggi il mondo (intanto che noi ci laviamo la bocca con il numero chiuso accademico tra i 120 e i 150 studenti di design per ciascun ateneo, ai sensi della legge 270/04), sono consapevoli che questo è il mondo del progetto che li aspetta?
Per ora ci limitiamo a proporre che www.alibaba.com diventi testo ufficiale nella formazione dei designer di tutto il mondo e poi …ai posteri…..

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