La carta di Torino 2008

1. Riteniamo che la cultura del progetto contemporaneo deve recuperare una nuova centralità del processo inteso come metodo e percorso, rispetto alla preponderante centralità del prodotto (o della merce) come risultato.

2. Intendiamo inserirci dentro al dibattito tra IDENTITA’ LOCALE e GLOBALIZZAZIONE sottolineando il nostro interesse per una scala intermedia di osservazione che è rappresentata dai raggruppamenti di Paesi omogenei per tradizione culturale ed esperienza. In particolare intendiamo osservare scientificamente l’evoluzione dei metodi e dei processi di design all’interno dei Paesi di lingua e tradizione LATINA, sia in Europa che in America.

3. Riteniamo che sia compito della cultura di progetto contemporanea suggerire e porre attenzione a determinati temi di ricerca per il design che derivano dalla matrice storico culturale latina del settore: il design per le periferie, il design della sostenibilità, la centralità dell’uomo dentro al proprio sistema culturale e non solo biologico…..

4. Siamo interessati al ruolo della cultura di progetto (processi e metodi del design) nei saperi e nelle pratiche del FARE SCUOLA, FARE IMPRESA e FARE TERRITORIO. Intendiamo comprendere se, a differenti forme di scuola, di impresa e di territorio, corrispondano differenti modelli, metodi, strumenti e processi per lo sviluppo della cultura di progetto.

5. Vogliamo mantenere vivo il filone dell’indagine storico critica dei processi e dei metodi di design e indagare in esso per comprendere se esistono tradizioni omogenee ai modi di fare design dei Paesi di tradizione Latina.

6. Intendiamo privilegiare lo studio del design come fattore legante tra saperi diversi (umanistici, tecnologico-produttivi, economico-gestionali, artistici) e come mediatore di interessi tra committente, consumatore e ambiente.

7. Ci interessa verificare l’importanza del METAPROGETTO, sia in quanto studio e progetto del processo di progettazione (come progettare), sia in quanto rappresentativo delle fasi di ricerca preprogettuale che hanno come esito il “cosa progettare”.

8. E’ nostro interesse condividere, individuare e studiare casi di progettisti, imprese, scuole, strumenti di supporto alla progettazione, che siano rappresentativi di un ipotetico “modello latino di fare cultura del design”. Contestualmente intendiamo estendere lo studio dei processi e dei metodi del design a ricercatori ed esponenti della cultura di progetto anglosassone, orientale, indiana, mediorientale, africana, allo scopo di approfondire lo studio ed il confronto continuo delle differenze e delle omogeneità praticabili.

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